Questo sito utilizza cookie (tecnici), per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione online . Puoi modificare le tue scelte in ogni momento.
Su quei milioni di euro il Comune di Bolzano ci aveva sempre fatto conto. Si tratta dei dividendi annuali della Società Energetica (idroelettrica) della quale Bolzano è comproprietaria. Ora, però il mercato è cambiato, e i dividendi sono crollati e pare non solo temporaneamente. C’è chi prospetta una lunga fase di “magra” per i margini economici di queste società e poco o nulla da distribuire ai soci. I più pessimisti parlano addirittura di future necessità di ricapitalizzazione da parte degli azionisti, Enti Pubblici. La gallina dell’idroelettrico non fa più le uova d’oro. Comprensibile delusione a Bolzano, ma anche a Merano e nei Comuni del Trentino, che dovranno cercare alternative per coprire i conseguenti “buchi” nelle previsioni dei bilanci comunali. La soluzione, per i Comuni azionisti, non potrà essere quella di promuovere un aumento delle tariffe elettriche a carico di famiglie ed imprese.
Anche i Comuni, quando fanno gli imprenditori, sperimentano le gioie e i dolori dei mercati, dei prezzi, della concorrenza. E si trovano a rappresentare interessi contradditori tra quelli dell’azionista della società concessionaria e quelli dei cittadini/utenti. In questo caso e in questa fase difficile per il settore idroelettrico, il conto da pagare torna comunque ai cittadini sotto forma di minori entrate di bilancio o di tariffe meno vantaggiose.
(www.albertostenico.it)
“Per il prestatore che svolge l’attività in un’unica giornata si deve inviare una comunicazione preventiva tramite e-mail (in aggiunta alla consueta attivazione sul sito INPS con dati anagrafici e codice fiscale) specificando gli orari del lavoratore. Read More
“Ottimo per la truppa!” affermavano gli ufficiali dell’esercito assaggiando il rancio destinato ai soldati semplici. E poi passavano alla mensa ufficiali per consumare il pasto speciale per loro. Viene in mente questa ironica esclamazione leggendo l’inchiesta e le interviste di un quotidiano locale sul tema del declino e la progressiva marginalizzazione della Comunità italiana in Alto Adige. Read More
Davanti alle immagini di 100.000 persone che perdono la casa per il terremoto, penso: e se fosse capitato a me? Cosa farei, e cosa mi aspetterei, facessero gli altri per me? Perdere la casa e tutti i beni materiali, vuol dire ripartire da zero. Ce la potrei fare? Read More
Eppure sì, tra quella “assoluta” e quella “relativa”, la povertà riguarda in provincia di Bolzano, una persona su quattro. Un risultato poco lusinghiero per una Provincia Autonoma con uno sistema sociale particolarmente generoso. Evidentemente qualcosa non funziona nel modo di intervenire della Mano Pubblica per favorire redditi adeguati ai cittadini. Read More