Alberto Stenico

Sono sempre ammirato da persone che nella nostra provincia parlano in modo fluente l’italiano ed il tedesco. E non sono moltissime. Chiedendo loro come hanno raggiunto questo risultato, scopro che solo una minoranza lo deve alla scuola. Altri possono ringraziare la famiglia bilingue, i più il bilinguismo fluente lo hanno raggiunto “sul campo”, cioè nel loro ambiente di lavoro. Apprendisti tedeschi provenienti dai paesi di periferia, assunti da imprese italiane, impiegati pubblici inseriti in contesti con lingua d’uso diversa dalla propria (ad esempio, italiani nella forestale, tedeschi al Comune di Bolzano), giovani sudtirolesi nella Polizia o nei Carabinieri, ecc. L’ambiente di lavoro è una agenzia di formazione linguistica di primaria importanza. Potrebbe esserlo anche per i molti studenti altoatesini delle scuole superiori, nella la prospettiva dell’alternanza scuola-lavoro. Le scuole avrebbero la possibilità di favorire in questo caso la permanenza dei giovani in imprese con lingua d’uso diversa da quella di insegnamento nella scuola stessa. Studenti italiani nelle imprese tedesche, studenti tedeschi nelle imprese italiane. Non è proibito dall’articolo 19 dello Statuto di Autonomia.
E farebbe molto bene agli studenti e anche alle imprese.
(www.albertostenico.it)

La città di Bolzano è mèta di un forte flusso migratorio di profughi. Molti di loro sperano di poter oltrepassare il confine del Brennero, ma non ci riescono e si fermano a Bolzano, molti altri si aspettano dalla città e dalla provincia, accoglienza e la possibilità di costruirsi qui un futuro. La risposta spetta all’Ente Pubblico, coadiuvato dalle associazioni o cooperative convenzionate, che operano sotto la sua regia e all’interno dei bilanci e dei regolamenti pubblici. L’esperienza, anche quella tragica degli ultimi giorni, dimostra che tutto ciò non basta; c’è molto da fare anche al di fuori dei limiti previsti dai regolamenti e anche forse al di fuori dei..budget pubblici. Read More

Le ultime contestazioni ad un concorso pubblico aperto anche a candidati stranieri sono quelle per l’assunzione dei cosiddetti ATA (addetti Amministrativi Tecnici Ausiliari) nelle scuole statali italiane. Nei mesi scorsi aveva fatto notizia anche la revoca da parte del Tar dell’assunzione di direttori stranieri per i maggiori musei italiani (poi sanata dal Governo). Read More

Ha ragione Mario Draghi a ricordarci il contributo dato dalle lavoratrici e dai lavoratori immigrati per la ripresa economica europea in corso. Del resto lo vediamo coi nostri occhi tutti i giorni anche nella nostra Provincia, quanto essi siano indispensabili nelle nostre aziende, nelle nostre case. Read More

Per gli uni, i sudtirolesi di lingua tedesca, l’attuale Autonomia provinciale è il massimo del minimo che si è potuto ottenere finora dall’Italia. Per gli altri, gli altoatesini di lingua italiana, l’Autonomia locale può svilupparsi sì, ma non troppo e solo dentro i chiari limiti della sovranità nazionale. Read More